UN SERVIZIO DI CANCEROLOGIA EFFICIENTE:

UNA CONCEZIONE D'AVANGUARDIA
UNA FILOSOFIA DIFFERENTE
LA CONVERGENZA DELLE TERAPIE
I
TRATTAMENTI PERSONALIZZATI


UNA CONCEZIONE D'AVANGUARDIA

L'oncologia classica ha speso 20 anni per rendersi conto che ha fatto e continua ancora a fare un percorso distorto.

Fino ai giorni nostri, ha avuto un unico obiettivo: sradicare il cancro. Per ciò non esitava ad avvelenare l'organismo nella speranza di uccidere il tumore prima del paziente. Il bilancio di questi 20 anni è stato un fallimento enorme, fallimento prevedibile del resto. Alcuni specialisti lo avevano in effetti predetto, in particolare il Dottor Philippe LAGARDE nelle diverse sue pubblicazioni del 1974.(Vedi MEDECINES NOUVELLES juillet-aout 2002)

È stato dunque necessario attendere il 2001 per vedere finalmente un timido inizio di cambiamento nella concezione della strategia di trattamento del cancro, concezione che da noi è già stata messa in pratica da oltre 15 anni.

Perché questo fallimento era prevedibile?

1°) il cancro non è una malattia locale ma una malattia generale. Il tumore è soltanto un sintomo, sradicarlo sistematicamente e di primo acchito, risolve soltanto di rado il problema e spesso, al contrario, complica le cose. Ciò vuole dire che la chirurgia, (anche se resta e resterà probabilmente ancora a lungo un'arma importante ), e la radioterapia (che sono trattamenti locali) sono armi ancora molto insufficienti che occorre utilizzare con precauzione. Logicamente non occorrerebbe utilizzarle come trattamenti di prima intenzione. Ma purtroppo è ciò che ancora viene fatto tutti i giorni. Ad ogni modo, nella malattia cancerosa, non è il tumore primario il più importante, ma bensì le sue metastasi. Si muore soltanto di rado del proprio tumore primitivo mentre sempre più spesso delle sue metastasi. È su esse che occorre agire prima di occuparsi del tumore primario. Dobbiamo inoltre riconoscere che in più dell'80% dei casi la diagnosi è praticamente impossibile prima di che le micro-metastasi non abbiano cominciato a diffondersi nell'organismo, le micro-metastasi stesse non sono diagnosticabili con i mezzi a nostra disposizione (radiografia, ecografia, scanner, risonanza magnetica nucleare, PET scan,..).

2°) la cellula cancerogena è una cellula eccezionale. Sà fare tutto e se non sa fare qualche cosa, impara rapidamente a farlo, troppo rapidamente per noi. Ciò vuole dire che trova rapidamente una protezione contro tutte le soluzioni terapeutiche che gli opponiamo. Più la attacchiamo, più diventa maligna. La maggior parte delle molecole utilizzate nelle chemioterapie è mutogena e, purtroppo anche suscettibile di generare un cancro secondario come del resto nella radioterapia. FARE SPARIRE IL TUMORE A TUTTI I COSTI E IL PIU' RAPIDAMENTE POSSIBILE E' UN CONCETTO OBSOLETO E PERICOLOSO. "Si arriva così a selezionare involontariamente cellule tumorali molto resistenti." Al termine di sei mesi, il tumore sfugge al trattamento, occorre usare tali quantità di veleni che i pazienti si trovano in aplasie e muoiono sia della tossicità delle terapie che del loro cancro "." (Prof. Crépin "Scienze e Avvenire" - Settembre 2001 - pagina 7)

La tecnica dell'
EFFETTO DOSE (forti dosaggi in poco tempo) è un fallimento ancora più prevedibile quando si sa che:

a) più la concentrazione del veleno è elevata nel plasma che bagna le cellule cancerose, e meno la penetrazione nelle cellule è buona (ma per contro la tossicità per l'organismo aumenta).

b) i prodotti devono restare il più a lungo possibile nell'organismo ad attendere che le cellule cancerose si dividono.
Occorre dunque abbandonare l'effetto dose a vantaggio di trattamenti dispiegati nel tempo ed a dosi molto più ragionevoli.3°) la cancerologia classica ha perso la nozione che l'essere umano è una totalità. Essa ha in testa di volere distruggere il tumore. Trattare l'organismo nel suo insieme le sfugge completamente. Inoltre, farle ammettere che trattare il fisico senza trattare la psiche non è una soluzione capace di curare realmente un paziente, è una missione impossibile per il momento. Questo principio è tuttavia ovvio e conosciuto da Ippocrate. Quanti anni occorreranno alla scienza medica moderna per riscoprirlo?

Sul modello degli insetticidi utilizzati senza discernimento, che selezionano poco a poco zanzare insensibili al veleno, ed antibiotici che finiscono per favorire stock batterici ultraresistenti, le armi dei cancerologi sono dunque a doppio taglio ed attualmente non sono utilizzate con discernimento e saggezza.

Concludendo, recentemente, alcuni ricercatori (ancora pochi medici)sono in procinto di adeguarsi a quella che sarà una vera rivoluzione concettuale.

Il loro scopo: rallentare o fermare l'evoluzione delle metastasi, attaccare il meno possibile, vivere con la propria malattia, rendere i trattamenti più umani.

Non si parla pių di sradicare la malattia.

QUESTI CONCETTI, il DOTTOR LAGARDE LI HA PUBBLICATI E LI SOSTIENE DA OLTRE 20 ANNI.

Speriamo che sul campo non attenderemo troppo tempo e che la svolta sarà presa rapidamente da TUTTI i medici, l'amministrazione e le istituzioni politiche, che non cessano di rallentare al massimo in nome di un presunto rigore economico.

UNA FILOSOFIA DIVERSA

Possiamo per il momento "curare" soltanto dal 15 al 20% dei cancri ed ancora, soltanto alcuni tipi di cancro e soltanto in alcune condizioni favorevoli. Questo,le istituzioni responsabili si guardano bene dal dirlo per ragioni diverse più o meno valide (vedere articolo di Mdecine Nouvelle luglio 2002). È vero, che sconvolgere la popolazione che fino ad ora era disinformata, è discutibile. Meno vero, che pazienti coscienti si battono meno bene, la nostra esperienza ci fa pensare piuttosto l'opposto.

Le vere ragioni della disinformazione sono diverse:

- Come spiegare il fallimento e le somme prelevate o raccolte per niente o quasi niente (ed ancora quando sono effettivamente arrivate alla ricerca! Il signor Crozemarie ne sa qualche cosa).

- Come evitare un buco nel bilancio delle assicurazioni malattie per trattamenti lunghi (a volte a vita) e costosi? Semplicemente ignorando alcuni trattamenti (troppo costosi), bloccando strategie di trattamento o favorendone altre.

Per ciò, occorre disinformare la popolazione, robotizzare i giovani medici, influenzare i mass media, falsificare le statistiche, rendere inoffensivi i ribelli (giornalisti o medici).

Citeremo due esempi:

La MUPHORAN o FOTEMUSTINE. Prodotto di chemioterapia dei laboratori Servier aventi l'autorizzazione all'immissione sul mercato da circa 7 o 8 anni per il melanoma maligno e che ha la proprietà interessante di passare la barriera. Se questo prodotto non è una medicina miracolo, si rivela molto utile in alcuni casi. In Francia praticamente ignorato dalla maggioranza dei terapeuti, si urta l'amministrazione poiché costa 599 euro la bottiglia di 205 mg. In Italia, gli hanno rifiutato la AMM (autorizzazione all'immissione sul mercato) per evitare di rimborsarlo. Nella nostra clinica, è utilizzato da 8 anni ed i pazienti italiani che ne hanno bisogno devono abbandonare i loro ospedali per raggiungere San Marino ed assumersene le spese

Prendiamo alcune nuove medicine anticancro derivate dalla ricerca:

- La HERCEPTIN: 1mese di trattamento 11.000 euro!
- Il MAPTERA
- LA ERISSA
- Il PHENYL-ACETATE di SODIO

Stessi problemi. Troppo costosi. Sono utilizzati con il conta goccie.

  • Per cancerologi eminenti,come rimettersi in gioco ed ammettere il loro errore?
  • Come spiegare a due generazioni di medici che l'insegnamento che hanno ricevuto č da rivedere?
  • Come, dal punto di vista amministrativo, assimilare cambiamenti cosė radicali?
  • Come i laboratori farmaceutici possono cambiare strategia?
  • Come invertire la strategia della ricerca?
  • Come rivedere l'organizzazione e la concezione dei servizi ospedalieri?

Potete comprendere il perché del blocco degli organismi responsabili della salute! Il cambiamento sarà realizzato un giorno ma certamente non prima di alcuni anni. Potete consultare l'articolo riguardante l'argomento in Medicine Nouvelles del luglio 2002.

Quando al "Piano Chirac" va verso il fallimento. (
Vedere articolo Medecine Nouvelles).

Tentiamo con tutti i mezzi disponibili di rispettare questa nuova via. Il fatto di non essere sottoposto alla sicurezza sociale, all'insegnamento di stato, a laboratori farmaceutici, e di esercitare in un paese "libero" ci permette di proporre terapie nuove e soprattutto un'applicazione razionale delle terapie a disposizione. Invece, non possiamo ottenere alcun rimborso con le assicurazioni pubbliche.

1°) convergenza delle terapie classiche e "parallele" o "alternative".

2°) trattamenti personalizzati

3°) un'applicazione delle terapie adeguata alle nostre conoscenze recenti al meglio delle nostre possibilità

4°) una cancerologia "umana"

5°) tecniche nuove

LA CONVERGENZA DELLE TERAPIE

Il "nostro dovere è di uscire dalle vie battute." Lucien Israel

Vietata ed applicata da oltre 20 anni dal dott. Lagarde, di ciò oggi non se ne parla più.

Non č ancora possibile potere fare a meno delle terapie classiche almeno nell'nell'80% dei casi

Ma, come abbiamo già detto, occorre utilizzarle in modo diverso, con discernimento. Ad esempio, utilizzare protocolli personalizzati applicati semicontinui o continui, da inquadrare sistematicamente nella chirurgia (prima e dopo), non utilizzare la radioterapia prima della chemioterapia, ecc....
Non esitare a servirsi delle ultime "scoperte" della ricerca e ad esempio:

- gli anti-angiogenesi: Neovastat, Cartcell, Phytostatine
- gli anticorpi monoclonali,
-
le interleuchine, gli interferoni, ecc.

A fianco delle terapie classiche è indispensabile utilizzare tutte le possibilità a nostra disposizione, prima, durante e dopo queste.

L'alimentazione, gli antiossidanti, gli immunoregolatori, i minerali e le vitamine, il lavoro mentale, sono nozioni ora conosciute da almeno il 40% della popolazione ed applicate più o meno apertamente, più o meno bene da più del 30% dei medici.

Terapie attinte dalle "medicine alternative" permettono di aiutare il paziente, rafforzare le terapie classiche, proteggere l'organismo del paziente contro la tossicità delle tecniche oncologiche classiche.

Alcuni esempi di prodotti o tecniche che possono essere utilizzati congiuntamente alle terapie classiche:

PHYSIATRONS,
VISCUM ALBUM,
CARZODELAN,
CARNIVORA,
TRIBUTIRAT,
NEY-TUMORIN,
ENZYMOTHERAPIE,
ISCADOR,
MARUYAMA,
DMSO,
SEROCYTOLS,

drenaggi, vitamine, oligoelementi,
fitoterapia
idroterapia del colon,
ionizzazione,
laser, ecc....

TRATTAMENTI PERSONALIZZATI

Un grande passo avanti: poter scegliere ed adattare la terapia grazie alla biorisonanza.

In oncologia convenzionale, i protocolli sono applicati in funzione soltanto dell'esame istologico che non è capace di personalizzare realmente ogni tumore ed è detto "internazionale", non sono scelti né in funzione della personalità del tumore né in funzione della personalità del paziente. Ogni paziente è diverso, ogni tumore è diverso, si applica tuttavia lo stesso protocollo a tutti i pazienti colpiti da questo o quel cancro. C'è qualche cosa di grottesco. La verità è che una volta, gli oncologi applicavano, ed applicano ancora protocolli un po' a caso senza sapere se saranno efficaci. Succedeva ad esempio che dopo 2 cure di chemioterapia che noi potevamo verificare l'efficacia della terapia. Grazie all'uso degli apparecchi di biorisonanza ed a strumenti molto perfezionati e d'avanguardia possiamo avere un'idea più precisa dei prodotti più idonei al caso del paziente. In più noi individuiamo le incompatibilità che possono esistere tra i diversi prodotti utilizzati.

Possiamo anche scegliere terapie di sostegno che permettono di diminuire in modo molto importante gli effetti secondari delle terapie antitumorali classiche.

Questa tecnica apre una nuova via importante nel campo della prevenzione.

Biorisonanza? Di cosa si tratta ?

Con la teoria vibratoria, entriamo nella medicina del grande futuro. Gli scienziati conservatori (se non ritardati) non ammettono ancora questa nuova via, nonostante le prove che si accumulano. Spiriti d'avanguardia avevano tuttavia aperto la via da oltre 80 anni.

Proveremo a riassumere le nozioni conosciute ai nostri giorni sul ruolo delle vibrazioni per il mantenimento o il deterioramento della salute

Il corpo umano è un apparecchio emittente-ricevente capace di captare campi elettromagnetici, frequenze o radiazioni che provengono dall'universo, dalla terra e da qualsiasi oggetto o essere vivo che si trova in natura.

La materia e l'energia entrano in rapporto tramite informazioni sotto forma di frequenze o radiazioni.

Per il momento ne conosciamo 4 tipi:

1 le radiazioni cosmiche. Esse sono direttamente in relazione con il programma della VITA che proviene dall'universo. Possono essere benefiche o nocive. Il filtro rappresentato dall'atmosfera gioca, come risaputo un ruolo importante.

2 le radiazioni geologiche. Sono le onde che sono generate dal programma-vita, che creano il funzionamento del metabolismo, del sistema enzimatico, catalitico ed energetico della materia. Fra queste onde o radiazioni si citeranno le onde di SCHUMANN che sono fondamentali. Sono onde estremamente corte e d'intensità molto elevata che va da 1 Hz a 1000 Hz e prodotte dalla terra. L'eliminazione forzata di queste onde comporta disordini psicofisici a volte gravi, ad esempio, deficit immunitari, sregolamenti ormonali, astenie, disordini psichici, ecc. così il cemento armato e l'asfalto, come pure gli isolanti moderni bloccano l'arrivo delle onde di Schumann e delle onde benefiche della terra, onde d'informazione necessaria alla vita. Esistono anche radiazioni nocive che occorre sapere riconoscere ed evitare o eliminare.

3 le onde o radiazioni biologiche. Svolgono un ruolo d'armonizzazione vitale nell'ambito delle cellule dei nostri organismi. Ad esempio, le vibrazioni delle piante, fiori, minerali, cristalli, che si possono del resto utilizzare in terapia. Floriterapia di Bach è un esempio che parla da se. Si utilizza in realtà l'energia vitale della natura per ottenere un riequilibrio vibratorio cellulare. È in questi casi che si raggiungono le teorie vibratorie o bioenergetiche ed i principi dell'omeopatia.

4 le onde o radiazioni psicobiologiche. Sono quelle che entrano in gioco in occasione della comunicazione tra le cellule. A questo livello si mescolano i ritmi di frequenza mentale, cioè del mondo psico-energetico, e quelli della fisica. Le onde beta, alfa, teta, delta, ad esempio sono i mediatori dell'attività dei due emisferi cerebrali destro e sinistro che scambiano informazioni essenziali per la sopravvivenza ed il comportamento dell'uomo. Ogni stato di coscienza genererà cosi' un'emissione specifica di radiazioni o vibrazioni, come ad esempio, lo stress, l'emozione, la meditazione, il lavoro, ecc. è in questi casi che troverà il suo posto la teoria dello sforzo della genesi dei cancri in particolare il concetto di Hamer.
In realtà, tutte queste teorie, concezioni ed ipotesi scientifiche fanno finalmente parte di uno solo settore, di un unico principio di base, la BIORISONANZA.

La biorisonanza consiste in messaggi vibratori e frequenze su basi elettromagnetiche, captati ed amplificati a livello delle membrane cellulari e dei sistemi biologici che contengono complessi glicoproteici e fosfolipidici (che svolgono in realtà il ruolo di mediatori di frequenze tra i mondi extra ed intracellulari) e trasportati sino al DNA cellulare.


Occorre ricordarsi che il DNA è un'antenna trasmittente e ricevente, l'oscillatore capace di fare comunicare il cielo e la terra, l'uomo ed il mondo che lo circonda.
Esiste uno scambio continuo di informazioni e di risposte in catene che si riflettono sul fisico e sulla mente alla velocità della luce. Le frequenze sono vibrazioni fotoniche.

Facciamo un esempio per comprendere bene: quello dei prodotti alimentari. Ogni prodotto alimentare, oltre al suo valore simbolico, calorico e di forma, ha una forza d'informazione o vibratoria che gli è propria, un campo elettromagnetico particolare, una vibrazione specifica, che è probabilmente in relazione con la sua composizione in vitamine,
oligoelementi, proteine, lipidi, acqua, e con il terreno da cui è stato prodotto.
Tale prodotto alimentare quando è ingerito invia messaggi vibratori che mettono in moto tutta una catena di informazioni in paticolare a livello psichico da dove partono ed arrivano dei segnali di controllo.

Se a questo livello esistono interruzioni o "corto-circuiti" si vedono apparire i fenomeni di bulimia o d'anoressia. Tutte quest'informazioni entrano in sintonia con la vostra persona ed è per questo che il proverbio dei vecchi "siamo ciò che mangiamo" è reale.

In conclusione, si può dire che l'uomo è "un microcosmo ed i suoi organi, le sue cellule vibrano in una sinfonia che si iscrive in un concerto immenso cosmico". Per il momento, la scienza occidentale moderna classica non accetta queste teorie e prosegue a tentoni nell'oscurità. Solo alcuni cervelli della ricerca (in particolare gli astrofisici) iniziano ad aumentare l'attenzione su queste nozioni ancora d'avanguardia benché tradizionali, quindi già conosciute ed utilizzate dagli antichi cinesi, nozioni che saranno probabilmente una grande parte delle basi della scienza e della medicina di domani.

Dalla bioenergetica derivano attualmente:

A- Tecniche d'individuazione e di diagnosi

B- Tecniche d'orientamento di terapie

Ne citerò soltanto alcune che rappresentano l'evoluzione del concetto dell'elettro-agopuntura di VOLL: Dopo i sistemi già vecchi VEGA e MORA soprattutto i sistemi MEDI LD e PROGNOS che sono attualmente strumenti molto efficienti.

Da parte nostra abbiamo deciso di associare MEDI LD e PROGNOS che si completano ed il confronto dei cui risultati aumenta l'affidabilità della tecnica.

Grazie a quest'apparecchiatura siamo ora capaci di scegliere i prodotti che sono più idonei al caso preciso di ogni paziente. Inoltre, si possono provare le associazioni di prodotti ed evitare così le incompatibilità che possono esistere tra questi ultimi.

Così due prodotti che sono favorevoli quando sono provati separatamente possono non esserlo più quando si associano.

Questo evidenzia:

1° gli errori fatti tutti i giorni quando si applicano protocolli di chemioterapia nei centri convenzionali
2° l'illogicità dei protocolli internazionali.

C- Tecniche di trattamento:

in particolare l'oscillatore a lunghezza di onde multiple di LAKHOVSKY

Queste tecniche sono utili in tutti i settori della medicina e la utilizziamo con successo da più di un anno in cancerologia. Altre applicazioni rivoluzioneranno probabilmente molte discipline mediche negli anni futuri e penso in particolare alla PREVENZIONE delle malattie gravi ed alla preparazione e sorveglianza degli sportivi (e questo è già cominciato in URSS ed in Germania).